Storia

LE ORIGINI

La storia del basket montebellunese ebbe le sue origini nel 1968, anche se nel 1966/67 i primi pionieri montebellunesi iniziarono gli allenamenti all’aperto presso il campetto in asfalto allo stadio di via Biagi per formare, agli ordini di Francesco Brusatin, la squadra assieme ad alcuni prestiti aggiunti dal Basket Castelfranco. I protagonisti di allora furono: Franco Giorgio, Mario Poloni, Girotto Roberto, Oscar Lucati e Innocente Olivo. Nel 1968 prese vita l’U.S. Montebelluna che comprendeva, oltre alla pallacanestro, anche pallavolo e atletica. Flavio Trinca fu il primo Presidente della Società, mentre il fondatore fu Francesco Brusatin, il quale rivestì anche i panni di capo allenatore per molti anni. Dal 1968 al 1971 la Società iniziò a partecipare ai campionati giovanili con i primi abbinamenti a realtà produttive del tessuto pedemontano, come Bin Caffè di Natale Bianchin ed Erreci di Lamberto Calore, senza dimenticare l’encomiabile apporto dei primi dirigenti come il ragionier Sernaglia e il maestro Mazzocato.

GLI ANNI D’ORO

Nel 1973, con lo sponsor Schiavinato Mobili, iniziò l’epopea del basket montebellunese, caratterizzata da ben tre promozioni in tre anni che portarono la Prima squadra in Serie C Nazionale. Tutto il movimento pedemontano iniziò ad appassionarsi al mondo della pallacanestro, riuscendo a coinvolgere sempre più appassionati e tifosi. Alla presidenza si insediò Daniele Schiavinato, supportato dal segretario Luciano Poloniato, in Società fino agli anni 2000, mentre nello staff allenatori, oltre a Francesco Brusatin, iniziò il proprio percorso anche il giovane Oscar Lucati. Nel 1976 l’allora squadra Juniores, formata da giocatori come Roberto Premier, Frank Boaro, Giovanni e Stefano Rugolo, Lamberti, Pellizzari e “Nepal” Donetto, si qualificò per le finali nazionali dove dovette arrendersi alla Cinzano Milano e alla Pintinox Brescia. Nel 1978 la squadra centrò la Promozione in Serie B Nazionale grazie alla vittoria nello storico spareggio contro le Cantine Riunite Reggio Emilia sul neutro di Brescia, sigillata dal tap-in vincente di un giovanissimo Andrea Gracis, il quale siglò i due punti decisivi correggendo l’errore al tiro di Loschi negli ultimi frangenti di gioco. Da quell’anno e per i successivi dieci inizò la grande storia. La parabola ascendente del sodalizio montebellunese, infatti, non conobbe ostacoli e dal 1978 al 1987, con lo sponsor Nordica di G.B. Vaccari e sotto la presidenza di Daniele Schiavinato, la squadra raggiunse i vertici della Serie B Nazionale, sfiorando addirittura la promozione in Serie A. Nel 1980 e nel 1981 la Nordica Montebelluna guadagnò l’accesso, dopo la prima fase di campionato, alla Poule A2 con società blasonate come Livorno, Reggio Emilia, Torino, Petrarca, Imola, Desio e Cremona, riempendo il PalaFrassetto sospinta dal Club dei Tifosi (170 tesserati), guidato dai mitici “Ciccio Warriors” Dino Chiarellotto e Stefano Bottari. L’impresa venne sfiorata nella stagione 1982/83, quando la squadra giunse terza dietro alla Vincenzi Verona e alla Necchi Pavia, le quali furono promosse in Serie A2. In quegli anni lo storico gruppo di giocatori fu rinforzato da innesti del calibro di Mario Porto, Rudy Maffezzoni, Giorgio Giomo, Mario Bocchi, Walter Cella, Massimo Borghetto, Paolo Volpato e Davide Croce. Si susseguirono anche gli allenatori: nel 1980 Francesco Brusatin lasciò il posto ad Augusto Giomo assumendo gli incarichi di direttore tecnico; nel 1983, invece, toccò a Oscar Lucati prendere il timone della squadra fino al 1985. Nel 1984 la squadra Cadetti, sospinta da Valerio Binotto e Giovanni Dalla Libera, ottenne uno storico settimo posto alle finali Nazionali di Loano (SV), con squadre del calibro di Caserta, Livorno, Banco Roma e Bologna.

IL PERIODO POST NORDICA

Nel 1987, ultimo anno griffato Nordica, la squadra retrocedette in Serie B2 con Gianni Trevisan allenatore. Subentrò dunque il nuovo sponsor Jolly Scarpe e la nuova figura di Flavio Trinca nelle vesti di Presidente. Nei due anni che ne seguirono arrivò il cecchino Paolo Nobile da Udine e ci fu la consacrazione di Franco Binotto, guardia del 1970, che dopo una brillante carriera in giro per l’Italia tornerà a Montebelluna nel 2007. Gli anni ’90 si aprirono con una rivoluzione in seno alla Società; senza sponsor ma ancora ai vertici della pallacanestro trevigiana, alla presidenza arrivò Ugo Brugnara che richiamò come allenatore Augusto Giomo e, successivamente, Eugenio Dalmasson, il quale integrò la squadra con gli innesti di Massimo Guerra e Fabio Milani. Nella stagione 1991/92 arrivò alla guida del gruppo Carnaccini che lascerà anzitempo la guida al giovane Lele Rossi, la prima retrocessione in Serie C1 e, l’anno dopo, la retrocessione in Serie D con allenatore Giancarlo Iani. Nella stagione 1993/94, con Presidente Loris Giaretta titolare della ditta “IELG” di Carmignano di Brenta, la squadra riuscì a riconquistare l’ambita serie nazionale grazie ad un campionato di vertice, ma la permanenza durò poco e dopo solo una sola stagione, nel 1995, retrocesse nuovamente in Serie C2. Nel 1995/96, con lo sponsor Officine Everest, si insediò alla presidenza Giuseppe Schiavinato; la squadra venne affidata ad un giovane promettente allenatore come Dino Balzan, già assistente di Dalmasson negli anni precedenti, che per due stagioni condusse la squadra affiancato dal giovane Stefano Palermo. L’obiettivo di ritornare in Serie C1 svanì sul più bello, al termina di una bellissima finale, purtroppo persa, contro la Vigor Conegliano.

IL RITORNO IN C1 E LA FINALE DEL 2003

La festa fu rimandata di qualche anno. Nella stagione 1998/99 la squadra griffata Frada, guidata inizialmente da Marco Marini e successivamente da Giorgio Bettio, centrò la promozione in Serie C sconfiggendo l’Ormelle in un Frassetto gremito. Quella squadra era formata da giocatori del calibro di Valerio Binotto, Andrea Sciaulino, Alberto Zanotto, Nicola Gioseffi, Andrea Bedin, Michele Groppo e dal giovane Fabio Binotto, futuro capitano del Monte negli anni a venire. Il ritorno nel panorama nazionale coincise con una bella qualificazione ai playoff nella stagione 1999/00, laddove la squadra di Bettio, che nel frattempo iniziava a sfruttare il potenziale di un giovanissimo Andrea Galiazzo, si arrese alla nobile Reyer. I due anni seguenti, nonostante dei roster molto competitivi e degli allenatori del calibro di Fabio Volpato e Claudio Rebellato, la squadra non fu molto fortunata soprattutto a causa di guai fisici e non riuscì a qualificarsi per i playoff. Le delusioni di quel bienno furono ampiamente compensate dalla gloriosa stagione 2002/03, una delle più entusiasmanti nella storia recente del basket montebellunese. Dopo una regular season altalenante, la squadra di coach Rebellato si classificò al settimo posto occupando la penultima casella disponibile per l’accesso alla post season. Contro il fortissimo Roncade dell’ex coach Volpato e dell’ex guardia Visentin, sulla carta, sembrava esserci davvero poco da fare. In gara 1, infatti, la squadra andò sotto di 28 punti al termine del secondo quarto ma, grazie a una rimonta da sogno, riuscì a portare a casa il referto rosa grazie alla tripla sulla sirena di Patrick Martignago. Dopo la sconfitta in gara 2 al Frassetto, Galiazzo e compagni ritornarono a Roncade, laddove riuscirono nell’impresa grazie a una prestazione indimenticabile. In semifinale, nel derby contro Conegliano, i ragazzi di Rebellato ipotecarono la qualificazione alla finale già in gara 1, ribaltando il fattore campo e chiudendo la serie il 14 maggio 2003 davanti a un Frassetto traboccante di tifosi e appassionati. Il sogno di staccare il pass per la Serie B2, che mancava da 16 anni, svanì in finale contro Pordenone; dopo la sconfitta in gara 1, non fu sufficiente una fantastica prestazione davanti al pubblico di casa. Alla “bella” Pizzolato e compagni steccarono i primi due quarti e, in quell’occasione, la rimonta del secondo tempo non fu sufficiente per ribaltare il match che si chiuse sull’81-76 in favore di Pordenone.

IL NUOVO CORSO TARGATO DB GROUP

Nella stagione 2003/04 si iniziò sotto la guida di Paolo Gambarotto, il quale dovette cedere il campo al bassanese Fabio Ussaggi. La squadra riuscì a salvarsi ai playout contro Eraclea, ma nella stagione successiva non ci fu nulla da fare e, dopo sei stagioni, i nostri colori abbandonarono nuovamente il panorama cestistico nazionale. Nel 2005 una nuova svolta scosse tutto l’ambiente pedemontano con l’arrivo alla presidenza della Società di Valter De Bortoli e della DB Group Spedizioni, che rilevò alla presidenza Giuseppe Schiavinato. Nella stagione 2007/08 il Monte vinse la Coppa Veneto e, dopo due anni di purgatorio in Serie C2 con Lele Rossi e Giorgio Bettio nel ruolo di coach, la Società ritrovò il campionato nazionale di Serie C1, acquisendo i diritti sportivi dell’Auxilium Torino. Nacque così la Nuova Pallacanestro Montebelluna, Società che affiancò la vecchia Basket Montebelluna e che vide l’insediamento di Piero Frare alla presidenza. La prima, nuova, stagione in Serie C1 fu piuttosto travagliata e la squadra guidata da Andrea Ferraboschi raggiunse la salvezza attraverso i playout, avendo la meglio sul Marghera in gara 3, dopo ben tre tempi supplementari. Nella stagione 2008/09, con alcuni inserimenti mirati nel roster, la squadra viaggiò per tutto il girone di andata nelle prime tre posizioni di classifica e centrò l’obiettivo playoff, ma fu eliminata ai quarti di finale. Nel 2011, con l’arrivo del trevigiano Nicola Mazzariol al timone della squadra, si diede inizio a un progetto tecnico mirato sullo sviluppo dei giovani di casa nostra, già impostato due anni prima con il progetto giovanile Hoop Basket, che inglobava al Monte le realtà limitrofe di Trevignano e Caerano.

LA FINALE DEL 2013

Dopo la salvezza raggiunta nella prima stagione, nel 2012/13 la squadra fu rinforzata dagli arrivi di Pozzebon e dell’attuale capitano Nicola Lorenzetto, il quale andò a sostituire l’attuale Presidente Alessandro Dal Bello nel ruolo di pivot. Dopo aver centrato la qualificazione ai playoff, la squadra di capitan Binotto diede inizio a una trionfale cavalcata nella post season, sfruttando anche l’incredibile supporto della tifoseria montebellunese che trasformò il PalaFrassetto in una vera e propria bolgia. La prima compagine a cadere sotto i colpi di Fantinato e compagni fu la Vigor Conegliano di coach Sfriso, mentre in semifinale i Delfini biancoblù dovettero sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio sulla Virtus Padova di Busca, Pressanto e Mancini. L’accesso alla finalissima fu conquistato in gara 3 al termine di due tempi supplementari al cardiopalma, difficili tuttora da raccontare nei dettagli. Tuttavia la foto sottostante descrive perfettamente lo stato d’animo di quella calda serata primaverile.

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Come dieci anni prima, però, il sogno di vincere il campionato si interruppe in finale. La squadra, trascinata dalla solita immensa tifoseria, diede il tutto per tutto contro la fortissima Udine di Ivan Gatto, Confente e Munini, ma sia in gara 1 che in gara 2 nella tana del Frassetto non ci fu nulla da fare. Tuttavia l’applauso riservato dalla curva ai nostri ragazzi al termine della partita rimarrà indelebile per molti anni agli occhi di chi c’era.

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Quello fu, senza ombra di dubbio, il punto più alto toccato durante il decennio DB Group.

2015: LA NUOVA RIPARTENZA!

Nell’estate 2015 è stata ufficializzata la fusione tra Montebelluna Basket ASD e Pallacanestro Montebelluna ASD, espressioni del settore giovanile e della prima squadra militante in Serie C Nazionale, attualmente denominata Serie C Gold. Il nuovo presidente è l’ex giocatore Alessandro Dal Bello, sulla panchina è stato confermato Nicola Mazzariol e la Società, nonostante i cambiamenti estivi, è fermamente decisa a proseguire il percorso di sviluppo sui propri giovani nonché ad espandersi nel tessuto sociale per coinvolgere ed avvicinare quanta più gente possibile a questa meravigliosa realtà ormai cinquantennale.

Atleti di rilievo nazionale usciti dal Montebelluna Basket: Roberto Premier, Andrea Gracis, Massimo Borghetto, Davide Croce, Massimo Guerra, Giovanni Dalla Libera, Valerio Binotto, Franco Binotto, Alberto Pizzolato, Andrea Galiazzo, Luca Martignago, Nicola Akele.